◆ In breve
L'indice va dopo il frontespizio e l'eventuale dedica, prima dell'introduzione, e si numera in cifre romane. Elenca introduzione, capitoli con i loro paragrafi, conclusioni, bibliografia ed eventuali appendici e ringraziamenti, ognuno con il numero di pagina. Usa al massimo tre livelli (1, 1.1, 1.1.1) e non scriverlo a mano: in Word lo genera Riferimenti → Sommario dai titoli con gli stili Titolo 1, 2 e 3, e si aggiorna con un clic. Qui sotto trovi esempi pronti per la triennale compilativa, la magistrale sperimentale e le strutture tipiche per area di studio.
Dove va l'indice e cosa contiene
L'ordine delle parti di una tesi è quasi sempre questo:
- Frontespizio
- Dedica (facoltativa)
- Indice
- Elenco delle figure e delle tabelle (se ce ne sono molte)
- Introduzione
- Capitoli
- Conclusioni
- Bibliografia (ed eventuale sitografia)
- Appendici
- Ringraziamenti
Nell'indice entrano tutte le parti dall'introduzione in poi. Frontespizio e dedica no: vengono prima e non hanno numero di pagina. I ringraziamenti ci vanno se stanno in fondo con un loro titolo; alcuni li mettono prima della bibliografia, altri dopo, ed entrambe le scelte sono accettate.
Indice o sommario? In Word il comando si chiama Sommario, ma fa l'indice: per Word sono la stessa cosa. In editoria a volte il sommario è la versione corta, con i soli capitoli, mentre l'indice scende fino ai paragrafi. In una tesi basta uno dei due, e di solito si intitola «Indice».
Esempio: tesi triennale compilativa
Una tesi compilativa raccoglie e confronta quello che è già stato scritto su un tema. Tre capitoli bastano, spesso con due o tre paragrafi ciascuno. Ecco un indice per una tesi sulla comunicazione digitale delle piccole imprese:
- Introduzione — 1
- 1. La comunicazione d'impresa — 5
- 1.1 Dalla pubblicità al marketing relazionale — 5
- 1.2 Il ruolo dei canali digitali — 12
- 2. Le piccole imprese italiane e il digitale — 19
- 2.1 Il quadro del settore — 19
- 2.2 Strumenti e investimenti — 26
- 2.3 Gli ostacoli più frequenti — 31
- 3. Strategie a confronto — 37
- 3.1 Social network e sito web — 37
- 3.2 Tre casi di studio — 43
- Conclusioni — 51
- Bibliografia — 55
- Ringraziamenti — 59
Introduzione e conclusioni non hanno numero di capitolo: aprono e chiudono la tesi, ma non fanno parte della numerazione 1, 2, 3.
Esempio: tesi magistrale sperimentale
Una tesi sperimentale presenta una ricerca propria: un esperimento, un questionario, un'analisi di dati. L'indice segue il percorso della ricerca, dalla domanda ai risultati, e di solito ha più capitoli e un terzo livello dove serve:
- Introduzione — 1
- 1. Stato dell'arte — 7
- 1.1 Le ricerche precedenti — 7
- 1.2 Le domande ancora aperte — 18
- 2. Obiettivi e ipotesi — 25
- 3. Materiali e metodi — 31
- 3.1 Il campione — 31
- 3.2 Gli strumenti di misura — 36
- 3.2.1 Il questionario — 36
- 3.2.2 La validazione — 41
- 3.3 L'analisi statistica — 45
- 4. Risultati — 51
- 4.1 Statistiche descrittive — 51
- 4.2 Verifica delle ipotesi — 60
- 5. Discussione — 71
- 5.1 Confronto con la letteratura — 71
- 5.2 Limiti dello studio — 78
- Conclusioni — 83
- Bibliografia — 87
- Appendice A. Il questionario — 97
- Ringraziamenti — 103
Il capitolo 2 non ha paragrafi: si può, se è breve. Quello che non si fa è un capitolo con un paragrafo solo, cioè un 1.1 senza 1.2.
La struttura tipica per area di studio
I nomi dei capitoli cambiano da tesi a tesi, ma l'ossatura di molte aree è riconoscibile. Prendila come punto di partenza e verificala con il relatore.
Giurisprudenza
Capitoli spesso in numeri romaniIntroduzione · Capitolo I: inquadramento storico e normativo · Capitolo II: la disciplina vigente · Capitolo III: la giurisprudenza · Conclusioni · Bibliografia (a volte anche l'indice della giurisprudenza citata).
Economia e management
Teoria, poi il casoIntroduzione · 1. Il quadro teorico · 2. Il settore o il mercato · 3. Il caso aziendale · 4. Analisi e proposte · Conclusioni · Bibliografia.
Area sanitaria e psicologia
Introduzione, metodi, risultati, discussioneIntroduzione · 1. Background · 2. Obiettivi · 3. Materiali e metodi · 4. Risultati · 5. Discussione · Conclusioni · Bibliografia · Allegati.
Ingegneria e informatica
Dal problema al collaudoIntroduzione · 1. Stato dell'arte · 2. Requisiti · 3. Progettazione · 4. Realizzazione · 5. Prove e risultati · Conclusioni e sviluppi futuri · Bibliografia.
Lettere e scienze umane
Per temi o in ordine cronologicoIntroduzione · 1-3 capitoli per autore, periodo o tema · Conclusioni · Bibliografia (spesso divisa in fonti e studi critici).
Quanti livelli e come numerarli
- Tre livelli al massimo: capitolo (1), paragrafo (1.1), sottoparagrafo (1.1.1). Oltre, il lettore non si orienta più, e un 1.1.1.1 è il segno che il capitolo va diviso.
- Numerazione decimale, la più chiara. In giurisprudenza e in alcune materie umanistiche i capitoli si numerano spesso in cifre romane (Capitolo I, II, III): segui l'uso del tuo dipartimento.
- Mai un paragrafo da solo: se c'è 2.1 deve esserci almeno 2.2. Se un capitolo ha un solo argomento, niente paragrafi.
- Titoli brevi e parlanti: «2.3 Gli ostacoli più frequenti» dice più di «2.3 Analisi». L'indice è la prima pagina che la commissione legge davvero.
- Una o due pagine di indice bastano per quasi tutte le tesi. Se ne servono di più, probabilmente stai mettendo nell'indice troppi livelli.
Come fare l'indice automatico in Word
- Dai a ogni titolo il suo stile: Titolo 1 ai capitoli (e a introduzione, conclusioni, bibliografia), Titolo 2 ai paragrafi, Titolo 3 ai sottoparagrafi. Si trovano in Home → Stili.
- Metti il cursore nella pagina dell'indice e vai su Riferimenti → Sommario, poi scegli un modello automatico o Sommario personalizzato per decidere quanti livelli mostrare.
- Ogni volta che cambi qualcosa: tasto destro sull'indice → Aggiorna campo → Aggiorna intero indice. Fallo sempre prima di esportare il PDF.
Perché l'indice sia in cifre romane e l'introduzione cominci da pagina 1, le pagine iniziali devono stare in una sezione separata con la sua numerazione: la guida ai numeri di pagina della tesi spiega come fare, passo passo. Oppure parti dal modello Word gratuito, che ha già indice, sezioni e numerazione impostati.
In LibreOffice il comando è Inserisci → Indice e tabelle → Indice generale, e funziona allo stesso modo con gli stili Titolo.
Gli errori più comuni
Indice non aggiornato
Le ultime correzioni del relatore spostano le pagine, e l'indice continua a dire 47 dove ora c'è 49. Aggiornalo sempre come ultima cosa, prima del PDF.
Indice scritto a mano
Con i puntini e i numeri battuti a mano regge dieci minuti: alla prima modifica è sbagliato. Usa sempre quello automatico.
Titoli senza stile
Un titolo scritto in grassetto e ingrandito a mano non è un titolo per Word, e nell'indice non compare. Applica Titolo 1, 2 o 3.
Frontespizio e dedica nell'indice
Succede quando hanno lo stile Titolo 1. Dagli uno stile normale, oppure togli quel livello dall'indice.
Numeri di pagina che non tornano
Se l'indice dice che l'introduzione è a pagina 1 ma nel PDF il numero è 5, mancano le sezioni separate per le pagine iniziali.
Domande frequenti
Dove va l'indice nella tesi?
Dopo il frontespizio e l'eventuale dedica, prima dell'introduzione. Se hai un elenco delle figure o delle tabelle, va subito dopo l'indice.
L'indice va numerato?
Di solito sì, in cifre romane minuscole (i, ii, iii), come le altre pagine che precedono l'introduzione. La numerazione araba parte da 1 con l'introduzione.
Dedica e ringraziamenti vanno nell'indice?
La dedica no. I ringraziamenti sì, se stanno in fondo alla tesi con un loro titolo.
Che differenza c'è fra indice e sommario?
In una tesi nessuna: in Word il comando che crea l'indice si chiama Sommario. In editoria il sommario è talvolta la versione breve, con i soli capitoli.
Per una tesina vale lo stesso?
Sì, con meno livelli: spesso bastano i capitoli e un livello di paragrafi. Anche lì conviene l'indice automatico.
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