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A4 (21 × 29,7 cm)
Formato standard accettato da tutte le università italiane. Mai usare Letter US o A5 per la tesi ufficiale.
Guida pratica · 8 minuti di lettura
Margini, font, interlinea, numerazione, indice automatico, gerarchia dei titoli, bibliografia. Una guida pratica con i parametri tecnici da impostare prima di scrivere una sola parola, valida sia per Word sia per LaTeX. Per evitare di rifare tutto a un mese dalla discussione.
Valori considerati standard dalla maggior parte delle università italiane (verifica sempre il regolamento del tuo ateneo e imposta tutto prima di scrivere):
L'impaginazione di una tesi non è un'operazione cosmetica. È quello che decide se il commissario di laurea legge la tua tesi con piacere o con fatica, se il relatore corregge solo la sostanza o si distrae a sistemare i margini, se la copia stampata sembra un libro pubblicato o un volantino di un supermercato.
Da copisteria specializzata in stampa tesi, vediamo passare oltre mille tesi all'anno. La differenza tra una tesi impaginata bene e una impaginata male non sta nella perfezione: sta nella coerenza. Margini sempre uguali, font sempre lo stesso, interlinea costante, titoli con la stessa gerarchia in tutti i capitoli. Una tesi coerente comunica serietà; una tesi disordinata comunica "fretta di chiudere".
Questa guida è la checklist tecnica che applichiamo noi quando un cliente ci chiede l'impaginazione professionale a Roma: se preferisci farlo da solo, in questa pagina trovi tutti i parametri da impostare prima di iniziare a scrivere. Se vuoi delegare e dedicarti solo ai contenuti, scrivici e ce ne occupiamo noi.
Questi sono i valori che la maggior parte delle università italiane considera standard. Verifica sempre il regolamento del tuo ateneo perché qualcuno potrebbe richiedere variazioni (es. interlinea doppia obbligatoria, font specifico). Imposta tutto PRIMA di scrivere il primo paragrafo: cambiare margini con 200 pagine già scritte è doloroso.
A4 (21 × 29,7 cm)
Formato standard accettato da tutte le università italiane. Mai usare Letter US o A5 per la tesi ufficiale.
3,5 cm
Più largo del destro perché va sotto la rilegatura. Su tesi rilegata copertina rigida, prevedi anche 4 cm.
2,5 cm
Margine "esterno" leggibile. Se la tesi è impaginata fronte-retro, alterna margine sinistro/destro tra pagine pari e dispari.
3 cm
Lo spazio dove va l'intestazione (titolo capitolo o nome ateneo). Se non usi header, riduci a 2,5 cm.
2,5-3 cm
Spazio per il piè di pagina con il numero. Se hai note a piè molto lunghe, allarga a 3,5 cm.
Times New Roman, Garamond o Palatino, 12 pt
Font graziato classico. Sans-serif (Calibri, Arial) accettato ma meno tradizionale per umanistiche.
1,5 (singola per note)
Interlinea 1,5 è lo standard ovunque. La doppia (2,0) si usa solo se richiesta dal regolamento. Note a piè in interlinea singola.
Giustificato con sillabazione
Il giustificato dà l'aspetto da libro pubblicato. Attiva la sillabazione automatica (Word: Layout → Sillabazione → Automatica) per evitare buchi tra parole.
La gerarchia dei titoli è quello che fa la differenza tra una tesi che "si naviga" facilmente e una in cui il lettore si perde. Usa quattro livelli al massimo: dopo H4 il lettore non distingue più. Su Word, impostali con gli stili "Titolo 1", "Titolo 2", "Titolo 3", "Titolo 4": ogni modifica viene applicata automaticamente a tutti i titoli dello stesso livello.
Livello 1
H1 - 18 pt grassetto, maiuscoletto, centrato, nuova pagina
CAPITOLO 1 L'EVOLUZIONE STORICA
Livello 2
H2 - 14 pt grassetto, allineato sinistra, spaziatura sopra 18 pt
1.1 Le origini del fenomeno
Livello 3
H3 - 12 pt grassetto, allineato sinistra, spaziatura sopra 12 pt
1.1.1 Il contesto europeo
Livello 4
H4 - 12 pt corsivo, allineato sinistra (usare solo se davvero serve)
1.1.1.1 Il caso francese
Se devi ricordare una sola cosa da questa guida, ricorda questa: non scrivere MAI l'indice a mano. Mai. Né "Capitolo 1 — Introduzione …………… pag 3" scritto manualmente con i puntini, né l'elenco dei capitoli copiato in cima. Funziona così solo per dieci minuti: poi sposti un paragrafo, aggiungi una figura, riformatti un titolo, e l'indice diventa sbagliato.
Su Word: applica gli stili "Titolo 1", "Titolo 2" ai tuoi capitoli e paragrafi (Home → Stili). Poi vai in Riferimenti → Sommario → scegli un layout. L'indice si genera in 3 secondi. Quando modifichi qualcosa, tasto destro sull'indice → "Aggiorna campo" → "Aggiorna intero indice".
Su LaTeX: \tableofcontents in cima al documento, e LaTeX lo genera in automatico al compile. Lo stesso vale per \listoffigures e \listoftables: indice delle figure e indice delle tabelle gratis.
Il momento in cui apprezzerai questa scelta è la sera prima della consegna in segreteria: cambi tre titoli per gli ultimi suggerimenti del relatore, premi "aggiorna indice", chiudi il file. Senza questo, sarebbero state due ore di lavoro di precisione su 180 pagine.
Lo schema più professionale e accettato in tutte le università italiane è il sistema a due numerazioni:
Parte iniziale (numerazione romana minuscola, i, ii, iii, iv):
Corpo della tesi (numerazione araba, 1, 2, 3...):
Su Word: serve impostare due "sezioni" separate (Layout → Interruzioni → Pagina successiva sezione). Poi su ogni sezione: Inserisci → Numeri di pagina → Formato → scegli romano o arabo + "Inizia da 1". Sembra complicato ma sono 5 minuti: una volta fatto bene, non lo tocchi più. Su LaTeX, \frontmatter e \mainmatter fanno tutto da soli.
Lo strumento giusto dipende dal tipo di tesi che stai scrivendo. Non c'è un "migliore" in assoluto: c'è quello giusto per il tuo caso.
✓ Pro
✗ Contro
✓ Pro
✗ Contro
✓ Pro
✗ Contro
Errori che vediamo arrivare in stampa quasi ogni settimana. La maggior parte si risolvono in pochi minuti se identificati per tempo, in ore se scoperti la sera prima della consegna.
Margine sinistro a 2-2,5 cm = quando rilegate la tesi, il testo finisce dentro la piega. Sempre 3,5 cm minimo per copertina rigida, 3 cm per la rilegatura termica. È l'errore più frequente che vediamo arrivare in stampa.
Aggiornare manualmente "Capitolo 3 ........... pag 47" è un suicidio: a ogni modifica del testo perdi la corrispondenza. Usa SEMPRE l'indice automatico (Word: Riferimenti → Sommario, LaTeX: \tableofcontents). Si aggiorna in 2 click prima della stampa finale.
Il numero "1" stampato in basso sul frontespizio è bruttissimo. Imposta sezioni separate: frontespizio + indice in numerazione romana (i, ii, iii) o senza numero, corpo della tesi in numerazione araba (1, 2, 3) che inizia dall'introduzione.
Usare Times New Roman per il corpo e Calibri per i titoli è incoerente. O usi due font con un sistema chiaro (es. Garamond per il corpo + Optima per i titoli, abbinamento classico), o tieni tutto nella stessa famiglia.
Eredità della macchina da scrivere: dopo il punto, doppio spazio. Nella tipografia digitale è SBAGLIATO. Un solo spazio dopo ogni segno di punteggiatura. Cerca con Trova/Sostituisci " " (due spazi) → " " (uno) e correggi tutto in un colpo.
Ogni figura, tabella o grafico deve avere numerazione progressiva ("Figura 1.1, Figura 1.2...") e una didascalia descrittiva sotto. Word: "Riferimenti → Inserisci didascalia". Permette anche di generare automaticamente l'indice delle figure.
Le note vanno in dimensione 10 pt, interlinea singola, font uguale al corpo. Spesso si vedono note a 12 pt interlinea 1,5: occupano metà pagina. Imposta lo stile "Nota a piè" in Word (Visualizza → Stili) e applicalo a tutte.
Metà bibliografia in stile APA, metà in stile Chicago, qualche citazione personalizzata in mezzo. Scegli UNO stile (APA è il più diffuso in Italia) e usalo per tutte le voci. Strumenti come Zotero o Mendeley lo fanno automaticamente.
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Te la impaginiamo noi: margini, font, indice automatico, citazioni, bibliografia. Mandi il file Word in bozza, te lo restituiamo pronto per la stampa in giornata.