◆ In breve
Il PDF/A è il PDF "da archivio" richiesto da quasi tutte le università per il deposito digitale. Come generarlo, a seconda del programma: Word (Windows) — File → Salva con nome → PDF → Opzioni → spunta "Conforme a ISO 19005-1 (PDF/A)"; Mac — Word per Mac non esporta sempre in PDF/A, il metodo affidabile è convertire il PDF con Anteprima o Acrobat; Adobe Acrobat — File → Salva come altro → Archivio PDF/A, oppure Strumenti → Preflight → converti in PDF/A. Verifica sempre la conformità PDF/A e controlla che i font siano incorporati.
Cos'è il PDF/A e perché conta
PDF/A è una variante del formato PDF pensata per l'archiviazione a lungo termine. La "A" sta per "Archive". È uno standard ISO (ISO 19005) sviluppato per garantire che un documento digitale resti leggibile in modo identico anche fra 30 o 50 anni, indipendentemente da quale software, sistema operativo o tecnologia sarà disponibile in futuro.
La differenza pratica con il PDF normale: nel PDF/A tutti i font sono incorporati nel file (anche quelli di sistema), niente JavaScript, niente collegamenti esterni che possono morire, niente cifratura, niente trasparenze (nella versione 1) e metadata XMP completi. Tutto questo rende il file un po' più grande del PDF normale, ma garantisce che venga aperto in modo identico ovunque.
Le università italiane lo richiedono perché la tesi finisce nel repository digitale dell'ateneo (biblioteca, archivio aperto, sito del dottorato) dove deve restare consultabile per decenni. Senza PDF/A, fra 20 anni una tesi potrebbe non essere più leggibile correttamente. Con PDF/A, è garantito.
Le 4 versioni di PDF/A: quale ti serve
Lo standard PDF/A è stato aggiornato negli anni. Ogni versione ha regole leggermente diverse. Per una tesi universitaria italiana standard, la versione che ti serve è quasi sempre PDF/A-1b.
ⓘ Il suffisso "a" (es. PDF/A-1a) significa "accessibile" (taggato semanticamente). "b" (es. PDF/A-1b) significa "base" (solo riproducibilità visiva). Per la tesi, "b" è sufficiente.
PDF/A-1
2005La prima versione, la più restrittiva. Non ammette trasparenze, JavaScript, allegati. Universalmente accettata da tutte le università italiane. Se il regolamento dice solo "PDF/A" senza specificare, è quasi sempre PDF/A-1.
PDF/A-2
2011Ammette trasparenze, layer, JPEG 2000, allegati PDF/A. Adatta a tesi con grafica complessa (architettura, design). Compatibile con la maggior parte dei sistemi di archiviazione universitari.
PDF/A-3
2012Come la 2 ma ammette allegati di QUALSIASI tipo (Excel, immagini, video). Utile per tesi sperimentali con dataset allegati. Verifica però che il tuo ateneo la accetti: alcune segreterie esigono ancora 1 o 2.
PDF/A-4
2020L'ultima versione, basata sul PDF 2.0. Ancora poco diffusa nelle segreterie universitarie italiane. Non usarla a meno che il regolamento del tuo corso la richieda esplicitamente.
3 metodi per creare il PDF/A
Tre strade pratiche, in ordine dalla più semplice alla più professionale. Per la grande maggioranza delle tesi che passano dal banco, il metodo Word basta.
Da Microsoft Word (Windows)
- Apri il file Word definitivo della tesi (versione finale, già impaginata e con bibliografia).
- Vai su File → Salva con nome (oppure Esporta).
- Scegli il formato "PDF (*.pdf)".
- Clicca su "Opzioni" sotto al nome del file.
- Nella finestra opzioni, spunta la casella "Compatibile ISO 19005-1 (PDF/A)".
- Conferma e salva. Word genera un PDF/A-1 valido.
- Verifica il risultato aprendo il PDF: in Adobe Reader compare la barra blu "Conformità PDF/A" in alto.
Versione Word 2010 in poi. Le versioni più recenti (Word 365, Word 2021) supportano fino a PDF/A-3 con interfaccia simile.
Da macOS (Anteprima + Pages)
- Apri il file Word in Pages (o salva direttamente in Word per Mac).
- Esporta in PDF: File → Esporta in → PDF.
- Per la conversione PDF/A, apri il PDF appena generato con Anteprima (Preview).
- File → Esporta → formato PDF, espandi le opzioni avanzate.
- Imposta lo "Standard" su "PDF/A" e scegli il livello (1b solitamente sufficiente).
- Salva il file. Anteprima genera un PDF/A conforme.
- In alternativa: usa lo strumento online del tuo ateneo, molti hanno servizi di conversione gratuiti per gli studenti.
macOS non ha un convertitore PDF/A nativo del tutto affidabile per le versioni più recenti. Se il PDF non viene accettato dalla piattaforma di consegna, prova Adobe Acrobat (anche la versione di prova gratuita 7 giorni va bene).
Da Adobe Acrobat Pro DC
- Apri il file PDF normale in Adobe Acrobat Pro.
- Vai sul menu Strumenti → Standard PDF → Procedure guidate.
- Scegli "Conversione PDF/A" e seleziona la versione richiesta (PDF/A-1b è la più sicura).
- Acrobat analizza il file e segnala eventuali problemi (font non incorporati, immagini con trasparenza, ecc.).
- Lascia che Acrobat corregga automaticamente, oppure interviene manualmente.
- Salva il file con un nome diverso (es. "tesi_finale_PDFA.pdf") per non sovrascrivere l'originale.
- Verifica la conformità: Strumenti → Verifica → Standard PDF → Verifica conformità PDF/A.
Adobe Acrobat è la soluzione più affidabile e completa. Versione di prova 7 giorni gratuita su acrobat.adobe.com. Per chi gestisce molte tesi, ne vale la pena.
Checklist conformità PDF/A
Sette controlli da fare prima di considerare il PDF/A pronto per la consegna. Se uno solo di questi punti non è in regola, il validatore segnalerà errore.
Font tutti incorporati
Ogni font usato nella tesi deve essere "embedded" nel PDF. Verifica: in Adobe Reader, File → Proprietà → Font: ogni voce deve dire "(Incorporato)" o "(Subset incorporato)".
Niente JavaScript
Form interattivi, calcolatori, animazioni sono vietate in PDF/A-1. Se hai esportato da Word non hai questo problema.
Niente trasparenze (solo PDF/A-1)
Immagini con sfondo trasparente o effetti di trasparenza devono essere "appiattite" prima dell'export. Acrobat lo fa in automatico nella conversione.
Niente collegamenti esterni rotti
I link nel PDF devono puntare a URL validi o essere convertiti in semplice testo. Link a "file://" o "C:..." sono sempre da rimuovere.
Metadata XMP completi
Titolo, autore, soggetto, parole chiave devono essere compilati nei metadata del PDF. Su Word: File → Informazioni → Proprietà.
Spazi colore identificabili
Immagini in CMYK con profilo colore mancante danno errore. Tutte le immagini della tesi vanno salvate in sRGB prima dell'import in Word.
Niente cifratura/password
PDF/A non ammette protezione con password o cifratura. Se hai protetto il PDF, devi rimuovere la protezione prima della conversione.
6 errori comuni da evitare
Errori che vediamo regolarmente: la tesi è perfetta, ma la conversione PDF/A fallisce all'ultimo minuto e tocca rifare tutto sotto deadline.
Esportare il Word come "PDF normale" e basta
Il PDF "normale" generato da Word NON è PDF/A. È solo PDF generico. Se l'università richiede PDF/A devi spuntare esplicitamente la casella "ISO 19005-1" nell'esportazione.
Font speciali non incorporati
Hai usato un font fancy (calligrafico, di sistema operativo specifico) e durante la conversione viene sostituito o non incorporato. Il PDF/A fallisce la verifica. Soluzione: usa font standard (Times, Garamond, Calibri) o incorpora manualmente i font.
Immagini con trasparenza non appiattite
Hai inserito loghi o grafici PNG con sfondo trasparente. PDF/A-1 non lo ammette. Soluzione: prima di esportare, "appiattisci" le immagini (in Photoshop: Livello → Unisci visibili) o salva su sfondo bianco.
Validazione PDF/A non effettuata
Hai esportato pensando sia PDF/A, ma non hai verificato la conformità. Verifica gratis con il nostro strumento online (guug.it/verifica-pdf-a, basato su veraPDF) o con Adobe Acrobat Reader. Non consegnare nulla senza verifica.
Dimensione del file enorme
PDF/A tende a essere più grande di un PDF normale (font incorporati, immagini ad alta risoluzione). Una tesi di 100 pagine può crescere di qualche MB, tipicamente da ~8 a 12-15 MB. Se l'università ha un limite di upload (spesso 20 MB), riduci la risoluzione delle immagini PRIMA di convertire in PDF/A.
Convertire una versione vecchia della tesi
Hai fatto modifiche nell'ultimo giorno e hai convertito la versione di due giorni fa. Sembra ovvio ma succede spesso, soprattutto con file multipli sul desktop. Rinomina sempre il PDF/A finale con data: "tesi_definitiva_2024-03-15.pdf".
Domande frequenti
Cos'è il PDF/A e perché le università lo richiedono?
PDF/A è una variante del formato PDF progettata per l'archiviazione a lungo termine. La "A" sta per "Archive". A differenza del PDF normale, il PDF/A garantisce che il documento sia visualizzabile in modo identico anche fra 50 anni: tutti i font sono incorporati nel file, niente collegamenti esterni che possono morire, niente JavaScript, niente cifratura. Le università lo richiedono perché la tesi viene depositata nelle biblioteche e nei repository digitali, dove deve rimanere accessibile per decenni.
Devo per forza fare la tesi in PDF/A?
Dipende dal regolamento del tuo corso di laurea. La maggior parte delle università italiane lo richiede per il deposito ufficiale della copia digitale archiviata. Alcuni atenei accettano anche PDF normale, ma stanno rapidamente migrando a PDF/A obbligatorio. Verifica sul sito della tua segreteria didattica o sul portale di consegna tesi (es. PICA per molti atenei italiani).
Quale versione di PDF/A devo usare?
PDF/A-1b è quella di default e quella accettata universalmente. Se il regolamento non specifica nient'altro, usa PDF/A-1b. PDF/A-2 e PDF/A-3 sono accettate in casi specifici (tesi con allegati, grafica complessa). Evita PDF/A-4 a meno che il tuo ateneo la richieda esplicitamente: è troppo recente per essere supportata ovunque.
PDF/A-1a o PDF/A-1b: quale scelgo?
PDF/A-1a è la versione "accessibile" (taggata semanticamente, ottimizzata per screen reader). PDF/A-1b è la versione "base" (garantisce solo la riproducibilità visiva). Per una tesi standard, PDF/A-1b è sufficiente e più facile da generare. PDF/A-1a richiede che il documento sia stato strutturato semanticamente in Word (uso corretto degli stili Titolo, alt text su immagini): se hai impaginato bene, ottieni PDF/A-1a senza sforzi extra.
Posso usare strumenti online gratuiti per convertire in PDF/A?
Sì, ma con cautela. Servizi come PDFen, iLovePDF, PDF24 offrono conversione PDF/A gratuita. Funzionano bene per tesi semplici (testo + qualche immagine). Per tesi complesse (formule matematiche, grafici LaTeX, immagini ad alta risoluzione) preferisci Adobe Acrobat Pro o Word stesso. ATTENZIONE: non caricare mai su servizi online tesi con dati sensibili (ricerca su pazienti, dati aziendali sotto NDA): preferisci sempre soluzioni offline.
Come verifico se il mio PDF è davvero PDF/A conforme?
Il modo più rapido è il nostro strumento gratuito di verifica PDF/A (guug.it/verifica-pdf-a): carichi il file e in pochi secondi vedi se è conforme, con l'elenco degli eventuali problemi in linguaggio semplice. Usa veraPDF, il validatore certificato ISO. In alternativa: apri il PDF in Adobe Acrobat Reader (se è PDF/A compare la barra blu "conforme allo standard PDF/A"), oppure su Acrobat Pro vai su Strumenti → Verifica → Standard PDF → Verifica conformità PDF/A.
Cosa fare se la conversione PDF/A fallisce?
L'errore più comune è "Font non incorporati": apri il PDF, File → Proprietà → Font, controlla quali font NON sono "Incorporati". Spesso sono font di sistema o caratteri esotici. Soluzioni: (1) Sostituisci il font nel Word originale con uno standard, riconverte. (2) Su Acrobat: Strumenti → Modifica → Modifica testo, seleziona il testo problematico e cambialo. (3) In casi disperati: stampa il PDF su una stampante virtuale PDF/A (Microsoft Print to PDF non funziona, ma "doPDF" o "Bullzip PDF Printer" sì).
Il PDF/A è più pesante del PDF normale?
Sì, di solito il file si alleggerisce sensibilmente. Il motivo è che tutti i font devono essere incorporati nel file (anche quelli di sistema), e le immagini devono essere salvate senza compressione "lossy" aggressiva. Una tesi di 100 pagine può passare da 8 MB PDF normale a 12-15 MB PDF/A. Per ridurre la dimensione: riduci la risoluzione delle immagini a 150-200 dpi (sufficiente per la stampa), usa la compressione PDF in fase di esportazione.
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