◆ In breve
Servono tredici immagini: dodici per i mesi e una per la copertina. Devono essere ad alta risoluzione — 300 dpi alla misura di stampa, che per un A4 significa circa 2.500 × 3.500 pixel — e tutte con lo stesso orientamento, perché un calendario che mescola foto orizzontali e verticali si sfoglia male. La regola che quasi nessuno applica: la foto va scelta per il mese in cui sarà appesa, non per quanto è bella. E sui tempi: si ordina fra settembre e dicembre, con la punta a metà novembre. Chi arriva a metà dicembre trova la coda.
Quando ordinarlo, e perché dicembre è tardi
La stagione dei calendari va da settembre a dicembre, con la punta fra metà novembre e Natale. Non è una questione di magazzino: è che in quelle settimane arrivano insieme tutte le aziende che regalano il calendario ai clienti, e la coda si allunga per tutti.
Il momento giusto per portare le foto è la prima metà di novembre. Così restano i giorni per una prova stampata, per correggere una data sbagliata e per rifare un'immagine che in stampa non regge — cose che capitano quasi sempre, e che a ridosso di Natale non si possono più fare.
Chi arriva dopo il 10 dicembre di solito riesce comunque ad averli, ma con due limiti: la scelta della carta si riduce a quello che c'è, e non c'è tempo per una prova. Se il calendario è un regalo aziendale con il logo sopra, quella prova conviene averla.
⚠️ Un dettaglio che sfugge: se il calendario va spedito ai clienti, ai giorni di stampa vanno aggiunti quelli del corriere — e a dicembre i corrieri sono la parte più lenta della catena.
Le tredici immagini: quali e come
Dodici mesi più la copertina, da tavolo o da parete. Si può usare la stessa immagine per due mesi vicini, o metterne due piccole sullo stesso foglio, ma il conto di partenza è quello.
La risoluzione. Serve 300 dpi alla misura di stampa: per un calendario A4 significa circa 2.500 × 3.500 pixel. Le foto scattate con un telefono degli ultimi anni ci arrivano tranquillamente; quelle scaricate da Instagram o WhatsApp no — quei servizi ricomprimono e ridimensionano, e quello che resta è abbastanza per lo schermo ma non per la carta. Se hai l'originale, porta l'originale.
L'orientamento. Scegli tutte orizzontali o tutte verticali. Un calendario che le mescola costringe a ritagliare metà delle foto, e le facce ritagliate si notano. Se hai proprio uno scatto verticale a cui tieni, tienilo per la copertina.
Il ritaglio. Ogni foto verrà ritagliata nel formato del calendario: lascia aria attorno al soggetto. Una foto di gruppo con le teste che toccano il bordo, ritagliata, perde qualcuno.
La regola che quasi nessuno applica
La foto va scelta per il mese in cui starà appesa, non per quanto è bella.
Sembra ovvio detto così, e invece è l'errore più frequente: si mettono le foto migliori all'inizio e le altre in coda, e il risultato è un calendario con la spiaggia a gennaio e la neve a luglio. Chi lo guarda per un mese intero se ne accorge, e il calendario smette di sembrare fatto apposta.
Qualche appiglio pratico:
- Le stagioni, prima di tutto: luce fredda e interni fra dicembre e febbraio, esterni luminosi da maggio a settembre.
- I momenti dell'attività: se sei un'azienda, il mese in cui fai la fiera, quello in cui apri la stagione, quello della vendemmia. Un cliente che riconosce il tuo mese lo guarda diversamente.
- I compleanni e le ricorrenze, se il calendario è per la famiglia. La foto della persona nel mese del suo compleanno è il dettaglio che fa dire «ci hanno pensato».
- Dicembre, lascialo alla foto più calda che hai: è il mese in cui il calendario viene regalato, ed è la pagina che tutti sfogliano per prima.
La griglia dei giorni, e le date da controllare
La griglia sembra la parte automatica, ed è quella dove si nascondono gli errori che non si possono correggere dopo la stampa.
- Le festività italiane cambiano di anno in anno per quelle mobili: Pasqua, Pasquetta e il Carnevale si spostano. Se riusi il file dell'anno prima senza toccarlo, ti ritrovi la Pasqua nel giorno sbagliato — capita più spesso di quanto sembri.
- Gli anni bisestili: il 2028 lo è, il 2027 no. Un febbraio con il giorno di troppo è un calendario da rifare.
- La settimana comincia di lunedì nella convenzione italiana. I template scaricati da internet sono spesso americani e partono di domenica: tutto scala di un giorno e la griglia diventa sbagliata senza sembrarlo.
- Le tue date. È il vero motivo per cui un calendario si fa personalizzato: chiusure aziendali, scadenze fiscali, partite, turni, compleanni. Mandaci l'elenco e ti diciamo come evidenziarle senza appesantire la griglia.
Se l'impaginazione la facciamo noi, la griglia la controlliamo due volte — ma la lista delle tue date la puoi dare solo tu, e conviene prepararla prima di portare le foto.
Da tavolo o da parete, e la rilegatura
Da tavolo significa cartoncino rigido piegato a cavalletto, con la spirale metallica in alto: sta in piedi da solo, occupa poco, si sfoglia un mese alla volta. È il formato del regalo aziendale, quello che resta sulla scrivania del cliente per dodici mesi — cioè il motivo per cui esiste il calendario personalizzato.
Da parete è più grande e la foto conta più della griglia: uffici, sale d'attesa, officine. Qui la grammatura sale, altrimenti il foglio si affloscia appeso.
Sulla spirale: quella metallica costa un po' di più ed è quella che dà l'aria "da prodotto"; la plastica colorata è più economica e regge lo stesso. Su un calendario da regalare, la metallica si nota.
Un'ultima cosa, che vale il doppio dei consigli tecnici: prima di stampare la tiratura chiedi una prova. Un calendario è dodici pagine viste da una persona per un anno intero, e un errore che a schermo non si vede — un ritaglio che taglia una testa, una data storta, una foto meno nitida delle altre — sulla carta si nota subito e resta lì fino a dicembre.
Domande frequenti
Quante foto servono per un calendario?
Tredici: una per ogni mese più quella di copertina. Si può usare la stessa immagine per due mesi vicini o metterne due piccole sullo stesso foglio, ma tredici è il conto di partenza. Meglio se sono tutte con lo stesso orientamento.
Che risoluzione devono avere le foto?
300 dpi alla misura di stampa: per un A4 servono circa 2.500 × 3.500 pixel. Le foto da telefono recenti vanno benissimo; quelle scaricate da Instagram o ricevute su WhatsApp spesso no, perché vengono ricompresse. Se hai l'originale, porta quello.
Quando conviene ordinare i calendari?
Fra settembre e dicembre, e idealmente entro la prima metà di novembre. Così restano i giorni per una prova stampata e per correggere quello che non va. Dopo il 10 dicembre si fa comunque, ma con meno scelta di carta e senza tempo per la prova.
Posso far segnare le mie date sul calendario?
Sì, ed è il motivo principale per cui si fa personalizzato: chiusure aziendali, scadenze, ricorrenze, turni, compleanni. Mandaci l'elenco con le date e come vuoi evidenziarle. Attenzione alle festività mobili — Pasqua si sposta ogni anno — e alla settimana che nella convenzione italiana comincia di lunedì.
Qual è il numero minimo di calendari?
Si parte da dieci copie, e per un regalo se ne fa anche una sola. La stampa digitale non ha costi di impianto, quindi non c'è la soglia minima delle tipografie offset: il costo a copia scende con la quantità, ma una tiratura piccola resta possibile.
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