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Adesivi ed etichette: quale materiale e come preparare il file

Fondo bianco o trasparente, dove regge la carta adesiva e dove no, le etichette per alimenti e il tracciato di taglio nel file.

GUUG · luglio 2026

◆ In breve

Si stampa su carta adesiva, a fondo bianco o trasparente. La differenza che conta: sul trasparente il bianco non si stampa — dove il disegno è bianco si vede la superficie sotto, ed è un effetto che va voluto, non subìto. La carta adesiva è fatta per l'interno: su packaging, bottiglie, badge e scaffali dura benissimo, ma all'aperto sotto pioggia e sole non è il materiale giusto. Nel file serve un tracciato di taglio su un livello a parte, 2-3 mm di abbondanza e 3 mm di margine dal taglio. Tirature da 50 a 5.000 pezzi, pronti in giornata o in 24-48 ore; una A4 adesiva parte da € 4.

Bianco o trasparente: non è una preferenza

È la prima scelta e decide come si vedrà l'adesivo, non come apparirà sullo schermo.

Fondo bianco. Il supporto bianco sta sotto la stampa e restituisce i colori come li hai disegnati: nitidi, pieni, uguali su qualsiasi superficie li applichi. È la scelta per le etichette su packaging, i bollini promozionali, le etichette per bottiglie, i badge. Se l'adesivo deve leggersi, il bianco è la risposta.

Fondo trasparente. La stampa si applica su vetro, plexiglass o plastica e la parte non stampata sparisce: resta solo il disegno, come se fosse dipinto sul supporto. Bellissimo su una vetrina o su un flacone trasparente.

⚠️ Ma qui c'è la cosa da sapere prima di disegnare: sul trasparente il bianco non si stampa. La stampa mette inchiostro, non toglie: dove il tuo disegno è bianco, l'adesivo resta trasparente e si vede il colore della superficie sotto. Un logo bianco su fondo trasparente, applicato su un vetro scuro, semplicemente scompare.

Se ti serve del bianco vero su un supporto trasparente, la strada non è il trasparente: è un adesivo a fondo bianco sagomato sulla forma del disegno. Costa un po' di più di taglio, ma il bianco c'è.

Dove finisce l'adesivo, e dove non deve finire

La carta adesiva è un materiale da interno. Su packaging, bottiglie che stanno in cantina o in negozio, scatole, badge, scaffali e archivi tiene per anni. All'aperto, esposta a pioggia e sole, no: la carta assorbe umidità, i bordi si sollevano e i colori sbiadiscono. Se l'adesivo deve stare fuori sotto le intemperie, il materiale giusto non è questo, e conviene dirlo prima invece di scoprirlo a settembre.

Quattro cose sulla superficie che ricevono l'adesivo, e che decidono se terrà:

  • Liscia e pulita, sempre. L'adesivo aderisce alla superficie, non alla polvere: una passata di alcol e un panno asciutto prima di applicare valgono più di qualsiasi collante.
  • Le superfici ruvide non tengono. Cartone microonda a vista, legno grezzo, muri: l'adesivo appoggia solo sulle creste e si stacca da solo in pochi giorni.
  • Le curve strette sono un limite. Su una bottiglia da 5 cm di diametro un'etichetta larga 12 cm non si distende: fa le pieghe agli angoli. Regola pratica: su una bottiglia, la larghezza dell'etichetta non dovrebbe superare i due terzi della circonferenza, e gli angoli arrotondati aiutano molto più di quelli vivi.
  • Freddo e umidità del frigo riducono la presa della carta. Per le etichette di prodotti freschi da banco frigo, dillo quando ordini: cambiano le accortezze e conviene valutare insieme se la carta è la scelta giusta.

Un'ultima, che sembra ovvia e non lo è: l'adesivo non si stacca senza lasciare traccia. Su un packaging che verrà rivenduto, o su un mobile, l'adesivo lascia residui di colla. Se serve rimuoverlo pulito, va detto prima.

Schema di una bottiglia vista dall'alto: l'etichetta non deve superare due terzi della circonferenza, altrimenti agli angoli si formano pieghe.2/3MAXVISTA DALL'ALTOETICHETTAANGOLIARROTONDATIVISTA FRONTALE
L'etichetta su una superficie curva

Etichette per prodotti: le regole in più

Un'etichetta su un prodotto in vendita non è solo grafica: porta informazioni che qualcuno deve poter leggere davvero, e per gli alimenti alcune sono obbligatorie per legge.

Sul corpo del testo c'è una misura precisa. Il regolamento europeo sulle informazioni alimentari (UE 1169/2011) fissa un'altezza minima dei caratteri: 1,2 mm di altezza della x — cioè della parte bassa delle lettere, non del carattere intero — che scende a 0,9 mm solo sugli imballaggi con superficie inferiore a 80 cm². Tradotto in pratica: su un'etichetta piccola, l'elenco degli ingredienti a corpo 5 non è una scelta di stile, è fuori norma. Se lo spazio non basta, l'etichetta va ingrandita o riorganizzata — non rimpicciolito il testo.

⚠️ Quali informazioni siano obbligatorie sul tuo prodotto — ingredienti, allergeni, lotto, scadenza, sede del produttore, valori nutrizionali — dipende da cosa vendi, e la responsabilità è di chi produce. Noi stampiamo quello che ci dai: se hai dubbi, verificali con chi ti segue prima di ordinare cinquemila etichette, perché una modifica dopo la stampa costa quanto la stampa.

Per i cosmetici valgono regole diverse e altrettanto precise, sempre a carico del produttore.

Due accortezze pratiche che vengono dal banco:

  • Il lotto e la scadenza conviene lasciarli in un'area libera, da stampare o timbrare a parte: se li includi nella grafica, ogni cambio di lotto è una ristampa completa.
  • Il codice a barre va stampato in nero su fondo chiaro, con la zona bianca ai lati intatta. Un codice a barre su fondo colorato o troppo piccolo alla cassa non si legge, e lo scopri dal cliente.

Il file: il tracciato di taglio

Se l'adesivo ha una forma diversa dal rettangolo, il file deve dire dove tagliare. Non lo si può indovinare dal disegno: un contorno bianco su fondo bianco, per la macchina, non esiste.

Come si prepara:

  1. Un livello a parte, chiamato taglio o cut, sopra la grafica.
  2. Dentro, una linea vettoriale chiusa che segue il contorno che vuoi. Una sola, non tre sovrapposte.
  3. Un colore tinta piatta riconoscibile — un magenta 100% va benissimo — impostato in sovrastampa, così non buca la grafica sotto.
  4. Il resto del file come sempre: 2-3 mm di abbondanza oltre il tracciato, 3 mm di margine di sicurezza verso l'interno per testi e logo, CMYK a 300 dpi.

Se l'adesivo è rettangolare o quadrato il tracciato non serve: bastano le misure. E conviene ricordare che gli angoli arrotondati — anche solo 2-3 mm di raggio — non sono un vezzo: un angolo vivo è il punto da cui l'adesivo comincia a sollevarsi, sempre.

Su come vengono consegnati: gli adesivi possono uscire in fogli (più economici, li stacchi tu) o già separati uno per uno. Per una tiratura da attaccare a mano su cinquecento bottiglie, la seconda opzione fa risparmiare un pomeriggio.

Per ordinare bastano quattro informazioni, e le chiediamo sempre queste: formato finale, fondo (bianco o trasparente), quantità e quando ti serve. Con il file a stampa@guug.it il preventivo arriva entro un'ora in orario di negozio.

Domande frequenti

Gli adesivi resistono all'acqua e al sole?

La carta adesiva è un materiale da interno: su packaging, bottiglie, badge e scaffali dura per anni, ma all'aperto sotto pioggia e sole assorbe umidità, solleva i bordi e sbiadisce. Se l'adesivo deve stare fuori esposto alle intemperie, parlane con noi prima: la carta non è la scelta giusta.

Perché il bianco non si vede sugli adesivi trasparenti?

Perché la stampa aggiunge inchiostro, non lo toglie: dove il disegno è bianco, l'adesivo resta trasparente e si vede la superficie sotto. Un logo bianco su un vetro scuro sparisce. Se ti serve del bianco vero, la strada è un adesivo a fondo bianco sagomato sulla forma del disegno.

Come si prepara il file per un adesivo sagomato?

Con un tracciato di taglio: un livello a parte chiamato taglio, dentro una linea vettoriale chiusa in tinta piatta (per esempio magenta 100%) impostata in sovrastampa. Più 2-3 mm di abbondanza oltre il tracciato e 3 mm di margine interno per testi e logo. Per adesivi rettangolari o quadrati bastano le misure.

Quanto deve essere grande il testo su un'etichetta alimentare?

Il regolamento europeo UE 1169/2011 fissa un'altezza minima di 1,2 mm della x (la parte bassa delle lettere), che scende a 0,9 mm solo su imballaggi con superficie inferiore a 80 cm². In pratica, su un'etichetta piccola gli ingredienti a corpo 5 sono fuori norma: se lo spazio non basta si ingrandisce l'etichetta, non si rimpicciolisce il testo. Quali informazioni siano obbligatorie dipende dal prodotto ed è responsabilità di chi produce: verificale prima di stampare la tiratura.

Qual è la quantità minima e quanto costano?

Si parte da 50 pezzi e si arriva a 5.000; una A4 adesiva parte da € 4. Il costo a pezzo scende con la quantità e dipende dal formato e dal tipo di taglio. Manda il file a stampa@guug.it con formato, fondo, quantità e scadenza: il preventivo arriva entro un'ora in orario di negozio, e la consegna è in giornata o entro 24-48 ore.

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