◆ In breve
Il vincolo vero è uno: l'altezza massima è 111,8 cm, che è la luce della macchina, mentre la lunghezza è praticamente libera. Uno striscione 200 × 80 cm in PVC 450 g con occhielli parte da € 90; 100 × 148 cm € 96, 300 × 100 cm € 140. Gli occhielli vanno agli angoli sempre, poi ogni 50 cm circa lungo il perimetro. E il consiglio che salva più striscioni: tendilo con elastici, non con corde rigide — l'elastico assorbe le raffiche, la corda rigida trasferisce lo strappo agli occhielli.
Quanto può essere grande
La domanda arriva sempre per prima, e la risposta è meno intuitiva di quanto sembri: il limite è l'altezza, non la lunghezza.
La macchina stampa fino a 111,8 cm di larghezza di telo. Quella misura diventa l'altezza dello striscione, mentre la lunghezza corre lungo il rullo ed è praticamente libera: uno striscione da 4, 5 o 6 metri non è un problema. Se ti serve uno striscione più alto di 111,8 cm, allora si compone in teli affiancati con una sovrapposizione — soluzione ottima per i fondali, meno per uno striscione che sventola.
Alcune misure che chiediamo spesso, con i prezzi di riferimento:
- 200 × 80 cm — da € 90, la misura da balcone o cancellata
- 100 × 148 cm — € 96, verticale, buono per ingressi e vetrine
- 300 × 100 cm — € 140, la misura da facciata o da campo sportivo
Per misure fuori standard si fa un preventivo sul metro quadro: la sagoma non deve essere per forza rettangolare, ma ogni taglio particolare va concordato prima.
Gli occhielli: dove e quanti
L'occhiello è un anello metallico che rinforza il foro: senza, il PVC si strappa attorno alla corda alla prima raffica seria.
La regola: occhielli a tutti e quattro gli angoli, poi lungo il perimetro ogni 50 cm circa. Su uno striscione da 3 metri significa sette occhielli sul lato lungo, non due.
È la parte su cui si risparmia più spesso ed è l'unica su cui non conviene: la tenuta di uno striscione dipende da quanti punti distribuiscono la forza. Con quattro occhielli soltanto, ogni raffica scarica tutto su quattro punti; con dodici, la stessa spinta si divide e nessun punto arriva a strappare.
Due casi particolari:
- Striscione su ponteggio o rete: occhielli fitti, ogni 30-40 cm, e fascette invece delle corde.
- Striscione appeso solo in alto, tipo bandiera: occhielli sul lato superiore e una piccola zavorra in basso (una barra, o anche solo un tubo passante in un'asola), altrimenti si avvolge su sé stesso al primo vento.
Il vento, che è il vero nemico
Quasi tutti gli striscioni che si rompono non si rompono per la stampa: si rompono per come sono stati tesi.
Tendi con elastici, non con corda rigida. Un elastico o una molla assorbe la raffica e restituisce; una corda annodata stretta trasmette tutto lo strappo all'occhiello, che a un certo punto cede portandosi via un pezzo di telo. È il singolo consiglio che allunga di più la vita di uno striscione all'aperto.
Non tenderlo come una pelle di tamburo. Un telo tesissimo non ha margine: qualsiasi spinta diventa strappo. Lascia un minimo di gioco, si muove ed è normale.
Attenzione alla superficie chiusa. Uno striscione grande su una cancellata è una vela: il vento non passa e spinge tutto. Se lo lasci per mesi in un punto esposto, mettilo in conto — o valuta di montarlo solo per il periodo che serve.
Sulla grammatura: il 450 g è lo standard e va benissimo per l'uso normale. Il 500 g ha più corpo e regge meglio le esposizioni lunghe e i punti ventosi. La differenza di prezzo è contenuta: se lo striscione resterà su per mesi all'aperto, tanto vale partire dal 500.
Il file, e il testo che si legge da lontano
Come per il roll-up, 300 dpi non servono: uno striscione si legge da cinque, dieci, venti metri. A quella distanza bastano 80-120 dpi alla misura reale, e per gli striscioni molto grandi si scende ancora.
Quello che conta davvero è la dimensione del testo. Una regola pratica da cartellonista: ogni centimetro di altezza delle lettere si legge a circa 4 metri di distanza. Quindi:
- lettere alte 5 cm → si leggono a ~20 metri
- lettere alte 10 cm → ~40 metri
- lettere alte 2 cm → ~8 metri, cioè quasi inutili su una facciata
Da qui la conseguenza che quasi nessuno accetta volentieri: su uno striscione ci va pochissimo testo. Un nome, una cosa, un numero di telefono grande. Se serve spiegare, lo striscione è il mezzo sbagliato.
Ultimo dettaglio: lascia 3-4 cm di margine interno libero da testo su tutti i lati. Lì passano gli occhielli e, se lo striscione viene teso, è la zona che si deforma di più.
Domande frequenti
Quanto può essere grande uno striscione?
L'altezza massima è 111,8 cm (la luce della macchina), mentre la lunghezza è praticamente libera: quattro, cinque, sei metri non sono un problema. Se serve più alto, si compone in teli affiancati — ottimo per i fondali, meno per uno striscione esposto al vento.
Quanti occhielli servono?
Ai quattro angoli sempre, più uno ogni 50 cm circa lungo il perimetro. Su ponteggi o reti si infittiscono a 30-40 cm. È la voce su cui si risparmia più spesso ed è l'unica su cui non conviene: più punti distribuiscono la forza, meno probabilità che il telo si strappi.
Quanto costa uno striscione in PVC?
Un 200 × 80 cm in PVC 450 g con occhielli parte da € 90; un 100 × 148 cm costa € 96 e un 300 × 100 cm € 140. Per misure fuori standard si fa il preventivo sul metro quadro.
Come si monta uno striscione perché il vento non lo strappi?
Con elastici o molle, non con corda rigida: l'elastico assorbe la raffica, la corda annodata scarica tutto sull'occhiello. Non tenderlo come una pelle di tamburo, lascia un minimo di gioco. E se il punto è molto esposto, parti dal PVC 500 g invece del 450.
Quanto grande deve essere il testo su uno striscione?
La regola pratica: ogni centimetro di altezza delle lettere si legge a circa 4 metri. Lettere da 5 cm si leggono a venti metri, da 10 cm a quaranta. Ne consegue che su uno striscione ci va pochissimo testo: un nome, una cosa sola e un numero grande.
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