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I colori della tesi di laurea per facoltà: guida completa

Una guida ragionata ai colori tradizionali delle copertine delle tesi: cosa dice la tradizione delle toghe accademiche, come si comportano gli atenei di Roma (Sapienza, LUISS, Tor Vergata, Roma Tre, LUMSA) e quando ha senso allontanarsi dal colore di facoltà.

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Pila illustrata di nove tesi rilegate, ognuna con dorso colorato e dettagli a foglia oro Composizione editoriale che mostra nove copertine di tesi viste di taglio, con i colori tradizionali per facoltà — guida ai colori della tesi — tradizione · ateneo · scelta personale

Quando si arriva in copisteria a stampare la tesi, la prima domanda non è quasi mai sul tipo di carta o sulla rilegatura. È sul colore della copertina. E la risposta che gli studenti cercano è quasi sempre la stessa: che colore si usa per la mia facoltà?

La tradizione cromatica esiste e ha radici precise: arriva dalle toghe accademiche medievali, quando le facoltà venivano riconosciute dal colore delle bordature dei docenti. Oggi quella tradizione è viva, ma si intreccia con un fenomeno più recente: l'identità visiva degli atenei. Sapienza, LUISS, Tor Vergata hanno colori istituzionali precisi, e molti studenti scelgono il colore dell'ateneo prima ancora che quello della facoltà.

Questa guida raccoglie entrambi i piani: i nove colori tradizionali per facoltà, le scelte concrete che vediamo ogni giorno in negozio per gli atenei di Roma, e le domande che gli studenti ci fanno davvero al bancone. Nessuna regola è obbligatoria — ma sapere come funziona aiuta a scegliere con cognizione di causa.

L'origine: le toghe accademiche

I colori delle facoltà universitarie italiane non nascono come specifica per la copertina della tesi. Nascono dalle toghe accademiche indossate dai docenti durante le cerimonie ufficiali (apertura dell'anno accademico, sedute di laurea solenni, cortei accademici). Le toghe, in Italia, sono nere e bordate con i colori propri di ciascuna facoltà: blu per Lettere, verde per Scienze, rosso per Medicina, e così via.

La tradizione risale al XII secolo, quando in Europa nascono i primi atenei (Bologna, Padova, Parigi, Oxford). Ogni facoltà sviluppa una propria iconografia cromatica, ereditata in parte dalla simbologia ecclesiastica e politica dell'epoca: il rosso delle toghe romane delle alte cariche, il blu della razionalità, il verde della crescita, il bianco della purezza filosofica.

Quando, secoli dopo, gli studenti hanno cominciato a stampare le proprie tesi su copertina rigida, è stato naturale riprendere quei colori: la tesi è il documento ufficiale del laureando, e merita lo stesso codice cromatico delle toghe della commissione. Da lì è nata la consuetudine — non scritta, non obbligatoria, ma diffusa — di abbinare la copertina alla facoltà.

I nove colori tradizionali per facoltà

Questa è la mappa più diffusa nelle università italiane. Qualche variante c'è (e la vediamo dopo, ateneo per ateneo), ma il nucleo storico è stabile.

Lettere e Filosofia

Avorio o blu scuro

Le facoltà umanistiche sono storicamente associate al bianco avorio (purezza, ispirazione, tradizione classica). In molti atenei la copertina è invece un blu scuro o blu notte, scelta per la sobrietà che richiama gli studi filosofici.

Economia

Giallo o verde

Il giallo è il colore tradizionale della toga di Economia (richiamo all'oro, alla ricchezza, alla gestione delle risorse). Alcuni atenei e studenti preferiscono il verde, simbolo di crescita e prosperità. A Torino e Genova il giallo viene spesso sostituito dal grigio.

Giurisprudenza

Blu o rosso

In molte università italiane la toga di Giurisprudenza è bordata di blu, colore associato alla razionalità e all'autorità della legge. Il rosso resta una scelta diffusa per la copertina della tesi: richiama la tradizione delle toghe romane delle alte cariche pubbliche.

Ingegneria

Nero

Il nero è il colore quasi universale per le tesi di Ingegneria. Sobrietà, precisione, autorevolezza: tre attributi coerenti con la natura tecnica del corso. Spesso accompagnato da scritta oro o argento per dare valore al volume.

Medicina e Chirurgia

Bordeaux o rosso scuro

Bordeaux e rosso scuro sono i colori tradizionali per le tesi di Medicina, Odontoiatria, Farmacia e Veterinaria. Rappresentano vitalità, salute e l'importanza della cura della vita. È fra i colori più richiesti in assoluto da chi stampa tesi a Roma.

Architettura

Grigio o nero

Per Architettura prevale il grigio scuro o il nero: colori neutri che valorizzano i contenuti grafici e progettuali del volume. Alla Sapienza, storicamente, anche Architettura adotta il nero, a volte con piccoli simboli oro sul dorso.

Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Verde

Il verde è il colore della toga per le Scienze MFN: matematica, fisica, chimica, biologia, scienze naturali. Rappresenta la ricerca, l'esplorazione e il legame con la natura. Anche scienze ambientali e biotecnologie seguono questa tradizione.

Scienze Politiche

Viola

Il viola identifica le toghe di Scienze Politiche: colore della saggezza, della dignità e dell'autorità nelle tradizioni accademiche. Alcuni studenti scelgono però il blu, sovrapponendosi alle scelte di Giurisprudenza per affinità disciplinare.

Psicologia

Arancione

L'arancione è il colore della toga di Psicologia (insieme alle scienze umanistiche affini). Vivacità, calore, equilibrio fra ragione ed emozione. Una scelta di carattere, meno frequente di bordeaux o blu ma di forte impatto visivo.

Altre facoltà e corsi minori

  • Farmacia Rosso granata. Vicino a Medicina, ma più scuro e aranciato.
  • Veterinaria Rosso porpora. Affine a Medicina umana, con virature più calde.
  • Lingue e Letterature Straniere Amaranto o bianco. Alla Sapienza spesso amaranto, a Macerata bianco, a Bologna amaranto puro.
  • Sociologia Vinaccia. Tonalità calde sul rosso scuro, vicino al bordeaux ma più viola.
  • Scienze della Comunicazione Vinaccia o arancio. Spesso seguono la tradizione di Sociologia o Lettere.
  • Scienze Motorie Bianco con dettaglio rosso. Tradizione recente, spesso lasciata alla scelta dello studente.
  • Beni Culturali Bianco o blu. Variabile per ateneo: a Verona spesso bianco con il dipartimento di Culture e Civiltà.
  • Statistica Bluette. Variazione del blu di Scienze, più chiara e luminosa.

Atenei di Roma: la regola moderna

Negli ultimi vent'anni la tradizione di facoltà ha lasciato spazio a un\'altra logica: il colore dell'ateneo. Sapienza, LUISS, Tor Vergata e gli altri grandi atenei romani hanno costruito un'identità visiva forte, e molti studenti scelgono di richiamarla nella copertina della tesi — più che il colore tradizionale del proprio corso di laurea.

Ecco cosa vediamo davvero al bancone, ateneo per ateneo. Sono tendenze, non regole: ognuno è libero di scegliere diversamente, e molti lo fanno.

Sapienza Università di Roma

Bordeaux / rosso scuro

I colori istituzionali della Sapienza sono rosso, oro, nero e bianco (fonte: manuale di identità visiva ufficiale). Per le tesi questo si traduce quasi sempre in un bordeaux profondo o un rosso scuro con scritta oro: così la tesi richiama l'identità dell'ateneo prima ancora che il colore della facoltà specifica. Eccezione storica: Ingegneria e Architettura, che mantengono il nero.

LUISS Guido Carli

Blu notte istituzionale

Alla LUISS la regola è una sola: blu notte istituzionale. È il colore dell'ateneo, declinato su tutti i corsi di laurea (Economia, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Impresa e Management). La copertina più richiesta è similpelle blu notte con scritta oro o argento ad altissima definizione.

Università di Roma Tor Vergata

Verde

Tor Vergata ha un sistema di identità visiva ufficiale (DR 1449/2023) e i suoi colori istituzionali pendono sul verde. Anche le tesi seguono questa scia: verde scuro per la maggior parte dei corsi, con qualche eccezione per Medicina (bordeaux) e Ingegneria (nero) che mantengono la tradizione di facoltà.

Università Roma Tre

Blu

A Roma Tre prevale il blu in varie tonalità, con scelta libera dello studente in base al corso. La facoltà di Architettura mantiene il nero. Lettere e Scienze della Formazione optano spesso per il blu o per l'avorio chiaro.

LUMSA

Sobri: blu, bordeaux, nero

Alla LUMSA (Libera Università Maria Ss. Assunta) le scelte sono sobrie: blu scuro, bordeaux o nero. L'impronta cattolica dell'ateneo orienta verso colori classici e formali, con scritte oro o argento.

Accademia di Belle Arti di Roma

Libertà espressiva

In Accademia la regola è... che non c'è regola. Gli studenti scelgono il colore in funzione del progetto di tesi: viola, rosa antico, ciclamino, verde salvia, oltre alle tradizioni cromatiche delle altre facoltà. È l'unico ambito in cui la copertina diventa una vera estensione del lavoro.

Altre università e accademie di Roma

Per questi atenei la tradizione cromatica è meno codificata e la scelta resta più legata al corso di laurea o alla preferenza personale. In ogni caso, il riferimento più affidabile resta il regolamento di tesi del singolo ateneo o del relatore.

  • NABA (Nuova Accademia di Belle Arti)
  • IED (Istituto Europeo di Design)
  • RUFA (Rome University of Fine Arts)
  • Quasar Institute
  • Università Telematica Pegaso
  • Università Telematica Unimarconi
  • Università Telematica Unicusano
  • Foro Italico (IUSM Scienze Motorie)
  • Accademia Koefia

Come scegliere: la regola pratica

Riducendo all'osso, il processo di scelta è in tre passaggi.

  1. 1
    Chiedi al relatore o alla segreteria. Alcuni corsi hanno indicazioni specifiche, scritte o orali. È raro, ma capita: meglio scoprirlo prima di stampare.
  2. 2
    Considera l'ateneo prima della facoltà. Se ti laurei alla LUISS e fai Giurisprudenza, il blu notte LUISS è una scelta più riconoscibile del blu di Giurisprudenza. Stessa logica per Sapienza (bordeaux) e Tor Vergata (verde).
  3. 3
    Vedi i colori dal vivo. Le sfumature sui campioni online raramente corrispondono a quelle sulla similpelle. In negozio puoi confrontare bordeaux, blu notte, nero, verde e decidere con la copertina in mano. È la differenza fra una tesi qualunque e una tesi che ricorderai.

Domande frequenti

Alla Sapienza che colore di tesi si fa di solito?

Alla Sapienza la maggioranza degli studenti sceglie il bordeaux o il rosso scuro con scritta oro, in linea con i colori istituzionali dell'ateneo (rosso, oro, nero, bianco). Le eccezioni più comuni sono Ingegneria e Architettura, che mantengono il nero, e Medicina, che resta sul rosso scuro per tradizione di facoltà.

Alla LUISS che colore si usa?

Alla LUISS la copertina della tesi è quasi sempre blu notte istituzionale, lo stesso blu del marchio dell'università. Vale per tutti i corsi: Economia, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Impresa e Management. Le scritte sono in oro o argento ad altissima definizione, su similpelle liscia o martellata.

A Tor Vergata, Roma Tre, LUMSA che colori usano?

Tor Vergata pende sul verde scuro per la maggior parte dei corsi, con eccezioni per Medicina (bordeaux) e Ingegneria (nero). Roma Tre usa diverse tonalità di blu con grande libertà di scelta. La LUMSA si orienta su colori sobri e formali: blu scuro, bordeaux o nero, sempre con scritte in oro.

Devo per forza seguire il colore tradizionale della mia facoltà?

No. Nessun regolamento ufficiale impone un colore alla copertina della tesi: la tradizione cromatica delle facoltà è eredità delle toghe accademiche, non una regola amministrativa. Il consiglio è chiedere al relatore o alla segreteria se ci sono indicazioni specifiche; in assenza, la scelta è libera. Sempre più studenti decidono in base all'argomento della tesi, all'ateneo o all'abito che indosseranno il giorno della discussione.

Posso vedere i colori dal vivo prima di scegliere?

Sì, ed è la cosa migliore da fare. In negozio a Roma Prati abbiamo il campionario completo delle copertine rigide con tutti i colori e le finiture (similpelle liscia, martellata, ecopelle, effetto pelle). Se preferisci puoi anche ordinare online la tua tesi con copertina rigida su shop.guug.it/tesi: il configuratore ti mostra l'anteprima dei colori prima del checkout.

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