top of page

Ringraziamenti Tesi: Guida Completa su Scrittura e Posizionamento. Scrivere i ringraziamenti tesi

  • 9 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Dove inserire i ringraziamenti nella tesi?

Hai finito la tesi e sei bloccato sulla pagina dei ringraziamenti? Scopri dove inserirli, l'ordine corretto delle persone da citare e gli errori da evitare. Include un'infografica scaricabile.


Congratulazioni! Se sei arrivato su questa pagina, significa che hai (quasi) finito il lavoro titanico che è la tua tesi di laurea. Hai superato notti insonni, correzioni infinite e litri di caffè. Ora manca solo un ultimo, fondamentale tassello: i ringraziamenti della tesi.

Sembra la parte più facile, vero? Eppure, molti studenti si bloccano proprio qui. “Dove li metto? Prima o dopo l'indice?” “Devo ringraziare prima il professore o i miei genitori?” “Quanto devono essere lunghi?”

Non preoccuparti, è normale. I ringraziamenti sono l'unica parte della tesi dove puoi abbandonare il tono accademico e far emergere la tua voce personale. È il tuo momento per esprimere gratitudine a chi ti ha sostenuto in questo percorso.

Per renderti tutto incredibilmente semplice, ho creato questa infografica che riassume a colpo d'occhio tutto ciò che devi sapere.


Infografica guida completa su come scrivere e dove inserire i ringraziamenti della tesi di laurea, con struttura e consigli.

Analizziamo ora nel dettaglio i punti chiave mostrati nell'infografica per aiutarti a scrivere dei ringraziamenti perfetti.

1. Dove inserire i ringraziamenti nella tesi?

Questa è la prima domanda che tutti si pongono. Come vedi nella parte sinistra dell'infografica, non esiste una regola ferrea, ma due opzioni principali:

Opzione 1: All'Inizio (La più comune e consigliata)

La maggior parte degli studenti sceglie questa strada. Inserire i ringraziamenti subito dopo il frontespizio (e l'eventuale dedica) e prima dell'indice garantisce loro la massima visibilità. Chi apre la tua tesi leggerà subito le tue parole di gratitudine prima di immergersi nei capitoli tecnici.

Opzione 2: Alla Fine (Tono più accademico)

Alcune facoltà o relatori preferiscono un approccio più rigoroso, dove il corpo della tesi non viene "interrotto" da note personali. In questo caso, i ringraziamenti vanno alla fine, tra le conclusioni e la bibliografia. Vengono percepiti come una "conclusione personale" del tuo percorso.

💡 Nota bene: La differenza tra DEDICA e RINGRAZIAMENTI Non confonderli! La dedica è una frase brevissima (una o due righe), posta su una pagina a sé stante, subito dopo il frontespizio (es: "A mio nonno, che ci ha sempre creduto"). I ringraziamenti sono un testo più articolato, solitamente di una pagina.

2. Chi ringraziare e in che ordine? (La piramide della gratitudine)

L'ordine dei ringraziamenti non è casuale. Segue una gerarchia che va dal formale al personale, proprio come la piramide nell'infografica.

  1. Ambito Accademico (In cima alla piramide - Formale): Si parte sempre dalle figure istituzionali.

    • Il Relatore: È fondamentale. Ringrazialo per la guida, la pazienza e le conoscenze trasmesse.

    • Il Correlatore (se presente): Per i suoi spunti e il supporto.

    • Altri docenti, tutor, tecnici di laboratorio o enti/aziende che hanno fornito dati o ospitato il tuo stage.

  2. Sostegno Personale (Al centro - Sincero ed Emotivo): Qui si passa al cuore. È il momento di ringraziare chi ti ha sostenuto emotivamente (e spesso economicamente).

    • La Famiglia: Genitori, fratelli, sorelle.

    • Il Partner: Chi ti ha sopportato nei momenti di stress pre-laurea merita una menzione speciale!

  3. Amici e Colleghi (Alla base - Affettuoso): Infine, il gruppo di supporto allargato.

    • Gli amici di una vita che ti hanno distratto quando serviva.

    • I compagni di corso con cui hai condiviso ansie da esame e pause caffè.

3. Come scriverli: Consigli di stile (Cosa fare e cosa evitare)

Scrivere i ringraziamenti può sembrare facile, ma le insidie sono dietro l'angolo. Usa la checklist verde e rossa dell'infografica come guida.

✅ COSA FARE (SÌ):

  • Sii sincero: Evita formule troppo pompose se non ti appartengono. La semplicità paga.

  • Tono equilibrato: Usa un linguaggio formale e rispettoso per i professori, e via via più caldo per famiglia e amici.

  • Brevità: Non stai scrivendo un romanzo. Una pagina (200-400 parole) è la lunghezza ideale.

  • Rileggi! Trovare un refuso nei ringraziamenti proprio mentre consegni la tesi al relatore è imbarazzante. Controlla l'ortografia tre volte.

❌ COSA EVITARE (NO):

  • Frasi copiate: "Ringrazio il relatore per la sua immensa disponibilità..." si legge in mille tesi. Cerca di personalizzare il perché lo ringrazi.

  • Elenchi infiniti: Non devi ringraziare il panettiere sotto casa o il cugino di terzo grado che hai visto una volta. Cita solo chi ha avuto un ruolo reale nel tuo percorso.

  • Eccessiva confidenza: Anche se hai un ottimo rapporto col relatore, evita nomignoli o toni da bar. Rimane un documento ufficiale.

Conclusione

I ringraziamenti della tesi sono il tuo momento per chiudere il cerchio. Prenditi un'ora di tempo, respira profondamente e scrivi con il cuore, seguendo la struttura che ti abbiamo suggerito.

In bocca al lupo per la discussione!

Ti è stata utile questa guida? Salva l'infografica e condividila con i tuoi compagni di corso in crisi da pagina bianca!

© 2026 by GUUG SRL Via di Porta Castello 29, 00193 Roma (RM) P.iva 14172541006

bottom of page