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Esempi di ringraziamenti tesi di laurea
Come scriverli, a chi dedicarli, dove inserirli. Sei tipologie di destinatari (relatore, famiglia, partner, fratelli, amici, te stesso) con esempi pratici da adattare al tuo rapporto reale. Più una sezione di errori da evitare e FAQ.
Aggiornato: maggio 2026 · Tempo di lettura: 8 minuti
I ringraziamenti sono la sezione più letta della tesi di laurea. Ironicamente: relatore, commissione, parenti e amici la leggono integralmente, mentre il resto del volume — su cui avete sudato per mesi — viene sfogliato. Per questo merita di essere scritta con cura.
Questa guida raccoglie esempi pratici di ringraziamenti tesi divisi per destinatario, consigli concreti su tono e lunghezza, e una sezione finale con i sei errori più comuni che vediamo passare ogni anno tra le tesi che stampiamo a Roma. Tutti gli esempi sono spunti da adattare al tuo rapporto reale con le persone che vuoi ringraziare: copiarli pari pari farebbe l'effetto opposto a quello voluto.
La struttura ideale è semplice: una pagina o due massimo, in apertura della tesi (subito dopo il frontespizio e l'eventuale dedica), con i destinatari ordinati dalla sfera professionale a quella personale: prima il relatore (e correlatore se presente), poi la famiglia, il partner, i fratelli e le sorelle, gli amici, e — se vuoi seguire un trend recente — un breve passaggio dedicato a te stesso/a.
I sei destinatari principali, con esempi
Nessuno deve includere tutti e sei: scegli quelli rilevanti per la tua storia. L'ordine consigliato è quello che vedi sotto, ma puoi adattarlo se la tua situazione lo richiede (per esempio, ringraziare prima la famiglia se è stato il loro sostegno il fattore principale del tuo percorso).
Destinatario 1
Al relatore (formale, sempre per primo)
Il ringraziamento al relatore (e correlatore se presente) apre sempre la sezione. Toni formali ma sinceri: l'accademia apprezza la concretezza, non l'adulazione retorica. Citate un contributo specifico ricevuto, non solo "la sua disponibilità".
Esempio pratico
"Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine al Professor [Nome Cognome], relatore di questa tesi, per la fiducia accordatami nello scegliere un argomento sfidante e per la guida scientifica costante. I suoi suggerimenti metodologici nei momenti critici della ricerca, in particolare durante la fase di analisi dei dati, sono stati determinanti per la qualità del lavoro. Un ringraziamento va anche al Professor [Nome Correlatore] per aver supervisionato con attenzione il capitolo dedicato a [argomento specifico]."
Destinatario 2
Alla famiglia (genitori, mamma, papà)
Subito dopo il relatore, i ringraziamenti alla famiglia sono di solito i più letti durante la discussione. Personalizzateli: invece di formule generiche ("vi voglio bene") raccontate un dettaglio concreto del sostegno ricevuto durante gli studi.
Esempio pratico
"Ringrazio i miei genitori, [Nome] e [Nome], per avermi dato la possibilità di studiare e per non avermi mai fatto sentire il peso economico di questi anni. Mamma, grazie per le telefonate alle 7 di mattina prima di ogni esame, e per quel "vai tranquilla, hai studiato" che valeva più di mille ripassi. Papà, grazie per non aver mai messo in discussione le mie scelte, anche quando cambiare facoltà sembrava una follia. A voi questa tesi, che è anche un po' vostra."
Destinatario 3
Al partner (fidanzato, fidanzata, marito, moglie)
Se il rapporto era già consolidato prima della tesi, il ringraziamento al partner ha un suo posto naturale dopo la famiglia. Il tono migliore è intimo ma misurato: la tesi resta un documento accademico letto da relatori e parenti, non una lettera d'amore privata.
Esempio pratico
"A [Nome], compagn* di questi anni intensi e di tante notti passate a sentirmi ripetere lo stesso capitolo dieci volte. Grazie per la pazienza nelle settimane in cui ero insopportabile, per i pranzi portati alla scrivania quando mi dimenticavo di mangiare, per aver sempre creduto in questo lavoro anche più di me. Una pagina del libro più bello che stiamo scrivendo insieme."
Destinatario 4
A fratelli e sorelle
I ringraziamenti a fratelli e sorelle sono fra i più cercati ("ringraziamenti tesi sorella", "ringraziamenti tesi fratello"): è un destinatario importante che spesso si tende a sottovalutare. Funziona meglio un tono affettuoso che riconosce la complicità, anche scherzosa, dell'infanzia condivisa.
Esempio pratico
"A mia sorella [Nome], complice di una vita intera. Grazie per le risate quando il mondo crollava, per i consigli mai chiesti ma sempre giusti, per essere stata la prima a credere che ce l'avrei fatta — anche nei giorni in cui io non ci credevo affatto. Sapere che ci sei sempre, comunque vada, è il regalo più grande di questi anni."
Destinatario 5
Agli amici (di università e di sempre)
Distinguete tra amici di università (compagni di corso) e amici di vecchia data: hanno ruoli diversi nel vostro percorso. Per i compagni di corso citate sessioni di studio condivise, esami sostenuti insieme, momenti di sconforto superati. Per gli amici di sempre, il ricordo di chi c'era prima della carriera accademica e ci sarà dopo.
Esempio pratico
"A [Nomi], compagn* di banco e di sessioni d'esame infinite: senza di voi questi anni sarebbero stati matematicamente impossibili. Ai miei amici di una vita — [Nomi] — grazie per non avermi fatto sentire un alieno quando sparivo per settimane sotto i libri, e per essere sempre lì appena rispuntavo fuori. Ognuno di voi ha lasciato un segno in queste pagine, anche senza saperlo."
Destinatario 6
A te stesso (trend recente, sempre più frequente)
Da qualche anno è diventato comune chiudere i ringraziamenti con una dedica a sé stessi. Non è autoreferenzialità: è il riconoscimento del lavoro silenzioso fatto su di sé durante gli anni di studio, dei momenti difficili attraversati e delle resistenze interne superate. Va scritto con misura, in poche righe.
Esempio pratico
"Infine, a me stess*. Per non aver mollato nei mesi in cui sarebbe stato facile farlo. Per aver imparato a chiedere aiuto quando serviva, e a stare con le proprie fragilità senza giudicarle. Per aver attraversato fasi che non avrei creduto di superare. Questa tesi è anche una piccola promessa: continuare a credere che, comunque vada, ne sia valsa la pena."
Dove inserirli e come strutturare la pagina
La posizione standard dei ringraziamenti è subito dopo il frontespizio e l'eventuale dedica, prima dell'indice e dell'introduzione. Hanno una pagina propria intitolata semplicemente "Ringraziamenti" (centrato, stesso carattere del titolo dei capitoli). Alcuni atenei accettano la posizione finale, dopo le conclusioni e prima della bibliografia: confermate sempre con il regolamento del vostro corso di laurea.
La differenza tra dedica e ringraziamenti è importante. La dedica è una sola riga (massimo due), in apertura, dedicata a una persona o a un valore astratto: "A mia nonna", "Ai miei genitori", "A chi non si è mai arreso". I ringraziamenti sono invece la sezione articolata che elenca le persone con motivazioni concrete. Si possono usare entrambi: prima la dedica, poi la pagina dei ringraziamenti.
La lunghezza ideale è una pagina, massimo una pagina e mezza. In termini di parole, da 250 a 500. Più lunghi diventano stancanti, più corti rischiano di sembrare frettolosi. La formattazione standard prevede paragrafi separati da una riga vuota, allineamento giustificato come il resto della tesi, stesso interlinea (1,5 nella maggior parte degli atenei). Niente grassetti, niente corsivi tranne per i nomi propri se è una vostra convenzione di stile usata nel resto del lavoro.
Una regola pratica: scrivete i ringraziamenti per ultimi, quando la tesi è già stata consegnata o sta per esserlo. Scriverli a freddo, senza aver ancora attraversato l'esperienza completa della scrittura, fa venire fuori testi generici. Aspettare gli ultimi giorni vi permette di avere ben presente chi davvero vi ha sostenuto, in che momento, in che modo specifico.
Sei errori comuni da evitare
Vediamo passare migliaia di tesi all'anno e questi sono gli scivoloni più frequenti nei ringraziamenti. Sono tutti facilmente evitabili con un po' di consapevolezza in fase di scrittura.
Errore 1
Lista lunga di nomi senza personalizzazione
Elencare 30 persone con la stessa formula ("grazie a X, Y, Z, W...") fa l'effetto biglietto di auguri di gruppo. Meglio scegliere 5-7 destinatari principali e dedicare a ognuno 2-3 righe sostanziose. Le persone non incluse capiranno: non si offendono per una tesi, si offenderebbero se chiamate ma con due parole vuote.
Errore 2
Adulazione retorica al relatore
Frasi tipo "il più grande maestro che la mia carriera abbia conosciuto" suonano false e mettono in imbarazzo il relatore stesso. Restate concreti: cosa avete imparato di specifico, in quale momento il suo intervento ha cambiato la rotta della tesi, perché siete grati al suo metodo.
Errore 3
Ringraziamenti che sembrano un'autobiografia
I ringraziamenti non sono il diario degli anni di università. Evitate aneddoti lunghi, citazioni di libri o frasi celebri non collegate al destinatario. Una pagina e mezza è il massimo: oltre, perdono di efficacia e nessuno li legge per intero.
Errore 4
Tono sentimentale eccessivo
Lacrime preventive, dichiarazioni iperboliche, riferimenti a destini e sogni: meno è più. Il pubblico della discussione apprezza la sobrietà. Un ringraziamento misurato è memorabile; uno sopra le righe scivola via.
Errore 5
Riferimenti privati o offensivi
Ricordate che la tesi è un documento ufficiale archiviato dall'università. Niente ironie su ex-fidanzati/e, niente frecciate a docenti rivali, niente private joke che solo voi e un amico capirete. Tra dieci anni vi pentirete.
Errore 6
Errori di battitura
Per quanto curi sia il lavoro, una "h" mancante in "ho ringraziato" o un nome scritto male nei ringraziamenti restano impressi. Fate rileggere a una persona estranea al lavoro: l'occhio fresco trova quello che il vostro non vede più.
Domande frequenti
Dove si inseriscono i ringraziamenti nella tesi di laurea? +
Qual è la differenza tra dedica e ringraziamenti? +
Posso scaricare un PDF di esempi di ringraziamenti tesi? +
Posso ringraziare il mio cane o il mio gatto? +
Quanto devono essere lunghi i ringraziamenti tesi? +
Come ringraziare qualcuno che non c'è più? +
Devo ringraziare anche il segretariato e il personale tecnico? +
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