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Esami universitari: Respondus potrebbe non essere infallibile, ecco perché


Con la didattica a distanza, la tradizionale istruzione offerta dalla scuola e dall’università si è trasferita nel mondo digitale, non solo per quel che riguarda le lezioni frontali e le verifiche ma anche per gli esami veri e propri. In particolare, le Università hanno adottato l’uso di alcuni software proprio per evitare eventuali suggerimenti da parte degli studenti meno preparati e più furbi. Tra i diversi programmi esistenti Respondus è uno dei più usati dai docenti in Italia per controllare lo svolgimento degli esami. Nonostante sia un software affidabile, sul forum di discussione Quora, gli studenti hanno evidenziato qualche punto di debolezza che rende questo programma non del tutto infallibile. Respondus, rappresenta un alleato per i docenti che vogliono controllare il corretto svolgimento delle prove di esame. Si tratta di un programma avanzato che, grazie a specifici algoritmi, permette di monitorare i movimenti degli occhi e quindi di seguire costantemente la direzione dello sguardo degli studenti. Inoltre consente ai docenti anche la registrazione audio e video della prova. Se dunque attraverso questo programma è possibile avere un alleato prezioso per controllare lo svolgimento degli esami, tuttavia a quanto pare anche questo software, presenterebbe alcuni limiti che lo renderebbero non così perfetto. Respondus non è infallibile: i principali punti deboli del software

Gli studenti sul forum online Quora hanno sottolineato infatti quali sono i punti deboli di Respondus che non garantirebbero del tutto l’efficacia del controllo da parte del software. Comunque sia, sappiate che si tratta solo di deduzioni e di ipotesi, non sono di certo metodi scientifici. Meglio quindi non provarci o rischierete l'esame.

Quando la luminosità dell’ambiente è insufficiente: la luminosità è un elemento fondamentale quando si tratta di schermi digitali poiché attraverso la sua regolazione, l’immagine risulta più o meno nitida. È ovvio dunque che minore sarà la luminosità e quindi la risoluzione, maggiore sarà invece l’oscurità circostante che renderà l’immagine dello studente scura e sgranata.

Quando lo studente indossa occhiali con lenti spesse: gli occhiali formati da montature e lenti graduate o spesse sfuggono più facilmente al controllo del software poiché questo tipo di lenti riesce a rendere più difficile il controllo della direzione dello sguardo.

Quando c'è un punto luce forte alle spalle dello studente: così come poca luminosità non favorisce la risoluzione dell’immagine, allo stesso modo, un’eccessiva luce alle proprie spalle determina lo stesso effetto. Per quanto infatti la fotocamera del pc possa gestire questo tipo di contrasto, un'eccessiva luminosità posta frontalmente ad essa, restituirà un’immagine non perfettamente nitida.

Quando si avvicina la mano al volto: quando si poggia la mano in alcune parti del volto (capelli, occhi, fronte) l’algoritmo impegnato alla ricerca della direzione dello sguardo "si distrae", smettendo momentaneamente di funzionare. In quei pochi attimi di sospensione della sua attività quindi è possibile rivolgere gli occhi altrove. Si tratta comunque di un atteggiamento che potrebbe destare sospetti da parte del docente.

Quando lo studente mantiene lo sguardo basso: guardare sempre in basso e non in direzione della webcam, potrebbe aiutare a non suscitare sospetti nel caso in cui si rivolgesse lo sguardo altrove. In questo caso infatti per il software è più difficile rintracciare un cambiamento nella direzione dello sguardo.

Quando si attuano movimenti ripetuti: l’algoritmo smette di funzionare anche quando rintraccia movimenti ripetuti di frequente che disorientano il funzionamento del software facendogli perdere momentaneamente il controllo dello sguardo degli studenti.

Meglio non rischiare Anche se Respondus potrebbe avere dei punti deboli, è decisamente controproducente provare a giocare su questo senza peraltro essere sicuri di farcela. Sono gli stessi studenti a mettere in allarme: "Non farlo, ci sono studenti che non se la sono passata bene dopo averci provato. Considera che è un software che controlla contemporaneamente il monitor e il movimento delle pupille, roba in stile Blade Runner. 99,9% dei casi vieni beccato e quindi rischi i salti d’appello per tutte le materie o peggio ancora rischi di dover ripetere l’anno, quindi il gioco vale la candela? NO.", scrive uno di loro su Quora. Che Respondus sia infallibile o meno, insomma, non deve essere un problema degli universitari sotto esame che vogliono essere promossi.

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